CE.R.CO. promuove una visione delle condizioni di neurodivergenza come varianti neurocomportamentali minoritarie della specie umana che, ampliandone la neurodiversità (biodiversità neurologica), aumentano la varietà di risposte che essa può offrire alle sfide ambientali e, di conseguenza, la sua possibilità di progredire.
Di conseguenza ogni intervento deve tendere tanto all’ampliamento del repertorio comportamentale della persona, quanto ad accrescere nella comunità comportamenti che favoriscano l’espressione di fenotipi comportamentali atipici. In questo contesto le tecniche educative adottate sono messe al servizio della persona, nel rispetto dell’originalità di ciascuno, favorendo in ogni fase del trattamento il massimo grado di autodeterminazione da parte del cliente.
